Spesso la diagnosi di presenza di una schisi viene fatta durante la gravidanza mediante l’ecografia.È comunque il Pediatra che generalmente compie per primo, al Nido, sul neonatol a diagnosi della malformazione e una ricerca di eventuali anomalie associate. Nel 10% dei casi esistono malformazioni associate; esse possono essere molto varie, isolate o rientranti in un quadro più o meno completo di una sindrome particolare. Il Pediatra fomisce quindi le prime inforrnazioni ai genitori sulla malformazione, sulle possibilità della sua correzione chirurgica, sugli specialisti a cui indirizzare il piccolo paziente.La prima consultazione del Chirurgo maxillo-facciale deve essere molto precoce e cioè a distanza di pochi giorni dalla nascita; i genitori conosceranno così con esattezza le modalità e i tempi della cura, il numero degli interventi chirurgici e il loro risultato.
La semplice fessura del labbro (labbro leporino) o la schisi del palato molle non danno alcun problema nella alimentazione. Difficoltà iniziali nell'alimentazione si incontrano invece nelle forme di cheilognatopalatoschisi perché in questo caso il neonato ha difficoltà a com-piere le varie fasi della suzione.
È opportuno che ilbambino sia ricoverato assieme alla madre per qualche giorno nella Sezione di Patologia Neonatale della Divisione Pediatrica per imparare a succhiare e peressere sottoposto a eventuale trattamento protesico con placca. L'alimentazione al seno è di solito più facile perché la chiusura della bocca del neonato è resa possibile dalla malleabilità del capezzolo e della areola mammaria.
Per l'alimentazione con il biberon è importante che la tettarella sia ben bucata, morbida e lunga e che il bambino succhi in braccio alla mamma (cioè inposizione verticale) per favorire la deglutazione ed eliminare il rischio di inondazione delle fosse nasali. Esistono delle tettarelle studiate per la schisi del palato, ma non sembrano offrire sostanziali vantaggi; infatti l'applicazione precoce della placca facilita molto la soluzione dei problemi dell'alimentazione. Si è dimostrato utile abituare precocemente il lattante ad alimentarsi con il cucchiaino perché il biberon davrà essere temporaneamente eliminatodopo gli interventi chirurgici. Il Pediatra, essendo più degli altri specialisti a contatto con il bambino e con i familiari, dovrà interessarsi affnché esso sia seguito in maniera globale per tutti i problemi che presenta a causa della sua malformazione.
La malformazione labio-palatina altera la funzione della tromba di Eustachio creando uno squilibrio pressorio ed un difetto di drenaggio delle secrezioni donde la facile insorgenza di otite sierosa e di ipoacusia. Di qui l'importanza che il Pediatra deve dare al trattamento delle infezioni delle vie aeree superiori con
antibiotici, gocce nasali, vaccini, immunostimolanti e con il frequente coinvolgimento dello specialista ORL per i problemi collegati.