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IL PARERE
DELL'OTORINOLARINGOIATRA
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La labio-palatoschisi si associa molto spesso ad una patologia dell'orecchio medio causato da un anomalo funzionamento della tuba di Eustachio. La Tuba di Eustachio e' un piccolo canale che collega la porzione posteriore del naso (rinofaringe) con l'orecchio medio ed ha la funzione di equilibrare la pressione dell'aria tra i due lati della menbrana timpanica (M.T.) condizione questa indispensabile per una normale capacita' uditiva. Nei pazienti la labiopalatoschisi questo meccanismo viene alterato per molteplici fattori (ipertrofia adenoidea, rinite cronica, eccessiva ristrettezza o larghezza della coana) con il conseguente anomalo funzionamento della attivita' ventilatoria tubarica.
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La mancata ventilazione della cassa timpanica provoca un accumulo di secrezione sieromucosa al suo interno che blocca le vibrazioni della M.T.
La presenza di secrezione all'interno dell'orecchio medio viene messa in evidenza osservando il timpano con il microscopio otologico o con l'uso di uno strumento chiamato impedenzometro.
L'impedenzometro e' uno strumento elettronico molto complesso che, in parole semplici, ci consente di valutare la motilita' della M.T.
Il timpano (timpanogramma piatto) non riesce a trasmettere le vibrazioni sonore all'orecchio interno. Solo quando l'intensita' sonore supera determinati valore (40dB circa) e' possibile eccitare l'orecchio interno ed ottenere laq percezione del suono.
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Il piccolo paziente presenta quindi una diminuzione lieve o media della capacita' uditiva che si aggira attorno al 30-40% e che, in termini preatici, significa la incapacità di seguire completamente una normale conversazione ad intensità di voce usuale.
Questa diminuzione dell'udito va considerata con molta attenzione in quanto il bimbo può presentare caratteristiche comportamentali di eccessiva vivacità o un ritardo nello sviluppo del linguaggio.
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Tubicino di ventilazione che consente l'areazione della cassa timpanica.
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L'otite sieromucosa conseguente alla mancata ventilazione della cassa
timpanica viene trattata con piccoli interventi contestuali alle riparazioni della schisi. Durante gli interventi riparativi sul palato, si eseguono piccole punture nella membrana timpanica con l'aspirazione della secrezione endoaurale.
A volte questa secrezione è talmente densa e vischiosa da sembrare colla. In questo caso si posizionano nel timpano dei micoscopici tubicini di ventilazione che, artificialmente, consentono la aereazione della cassa timpanica, equilibrando la pressione dai due lati della membrana timpanica.
L'orecchio, ventilato forzatamente, può tornare alla normalità con il recupero di una normale funzione uditiva.
La mancata ventilazione tubarica della cassa, qualora si prolunghi per molto tempo, causa una retrazione della M.T. verso l'interno con la formazione di tasche di retrazione, perforazioni, cisti epidermoidali, lussazioni ed amputazioni degli ossicini.
Appare evidente l'importanza di una attività di Otorinolaringoiatria, satellite a quella di Chirurgia Maxillo Facciale, che affronti questi problemi tubarici.
I pazienti vanno seguiti nel tempo durante il completamento del programma chirurgico riguardante il palato e, successivamente, fino al completamento dello sviluppo cranio facciale (14-16 anni). Con la crescita, infatti, la tuba di Eustachio modifica le sue caratteristiche anatomo-funzionali consentendo una normale funzionalità ventilatoria.
I sistematici controlli otologici nei primi dieci anni di vita sono fondamentali
per valutare la funzione uditiva, individuare precocemente gli eventuali
problemi effettuando i trattamenti più idonei.
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