IL TRATTAMENTO LOGOPEDICO

La chiusura precoce del palato molle è molto importante per favorire nel bambino, non solo un corretto apprendimento dei suoni articolati e deL linguaggio, ma anche per creare un più equilibrato ambiente orale.
Questo aspetto coinvolge la conoscenza oro-sensoriale e stabilisce un miglior rapporto tra postura linguale e funzioni quali la deglutizione e la respirazione.
Con la chiusura del palato molle a 3 mesi e quella del labbro a 6 mesi viene ripristinata la funzionalità delle parti molli, in particolare quella del velo che è una struttura fondamentale per la fonazione.
Il bambino si trova così ad avere un supporto muscolare in grado di funzionare nel modo più fisiologico nel momento in cui inizia ad emettere i vari fonemi e li combina insieme per la più svariata produzione di sillabe fino ad arrivare alle prime parole intorno ai 12 mesi.
È importante inoltre ricordare che con l'intervento chirurgico precoce si evita l'instaurarsi di abitudini viziate legate alla sfera orale, relative alla suzione, deglutizione, masticazione e respirazione e che potrebbero ulteriormente aggravare la patologia di tipo ortodontico e conseguentemente fonetico.
La rieducazione logopedica ha lo scopo di favorire le diverse tappe dello sviluppo senso-motorio, fono-articolatorio, linguistico, comunicativo e cognitivo per una normale interazione nell'ambito familiare e sociale ma anche di far crescere il bambino in un equilibrato contesto emotivo e relazionale.
Dopo la chiusura del palato molle è possibile iniziare la collaborazione con i genitori, che sarà costante fino all'inserimento del bambino nella scuola elementare e oltre, se necessario.

Protocollo riabilitativo logopedico

L'intervento logopedico si attua attraverso più fasi:

TRATTAMENTO INDIRETTO

3 MESI - In questo primo incontro si danno iniziali consigli ai genitori.
Vengono informati sullo sviluppo del linguaggio, sui rapporti esistenti tra schisi del palato, chirurgia e produzione linguistica.
Si valorizza l'importanza di una stimolazione ambientale globale per una crescita armonica del bambino.
I genitori vengono guidati all'uso di una corretta abitudine logopedica per favorire le diverse tappe dello sviluppo sensomotorio, cognitivo e affettivo del bambino.
8-12 MESI - Si attua una verifica sulla stimolazione verbale da parte dei genitori.
Le prime fasi dell'apprendimento linguistico rappresentano infatti un momento importante e di rapida maturazione del bambino che svolge un continuo lavoro di analisi e scoperta dei suoni per giungere gradatamente al modello linguistico dell'adulto.
Questa maturazione puo' avvenire per una reciproca stimolazione vocale e gestuale tra bambino e genitori.
Inizia cosi' il trattamento indiretto.
Vengono consigliati i primi esercizi miofunzionali.
Hanno lo scopo di esercitare la motilita' del velo, della lingua, delle labbra poiche'spesso vi e' un'ipotonia dei muscoli per scarso utilizzo di tali organi.
Altrettanto importanti sono gli esercizi di soffio, non solo per la motilita'velare, ma anche per la coordinazione fono-respiratoria, spesso disturbata e causa di alterazioni vocali.
E' importante che gli esercizi siano attuati senza sforzo per evitare l'instaurarsi di difetti articolatori atipici di compenso.
La loro caratteristica e' quella di essere semplici attivita' da far eseguire nell'ambiente familiare sottoforma di gioco, di complessita' graduale e adeguata alla maturita' del bambino.
In questa fase, i genitori sono costantemente guidati dalla logopedista.
18-24 MESI -Si intensificano gli esercizi miofunzionali.
Si valutano le capacita' linguistiche e comunicative del bambino in una situazione di gioco.
Se nella sua espressione verbale,anche se imprecisa, sono presenti alcuni fenomeni acclusivi quali /p/t/k/ con una discreta pressione intraorale, si puo' ipotizzare un corretto sviluppo fonetico.
Vengono dati concreti suggerimenti ai genitori per intensificare tutte quelle attivita' di ascoltoe produzione verbale per favorire nel bambino l'apprendimento dei suoni articolati, delle parole e delle frasi.
24-36 MESI - Valutazione delle abilita' e dgli apprendimenti generali.
Controllo sullo sviluppo del linguaggio.
Continua la stimolazione indiretta con gli esercizi miofunzionali.
Attraverso l'uso di sussidi didattici viene favorito lo sviluppo di suoni articolati piu' complessi, e, piu' in generale,lo sviluppo linguistico e comunicativo.

TRATTAMENTO DIRETTO

3 ANNI - Terminato il trattamento indiretto caratterizzato prevalentemente dall'interazione tra genitori e bambino, si esegue una valutazione obiettiva piu' rigorosa del linguaggio e della funzione velo-faringea.
Si attuera' altresi' un controllo sulle capacita' cognitive quali l'attenzione, la precisione, la memoria, la competenza a codificare il pensiero e quella socio-comunicativa.
A tre anni di eta' il bambino ha strutturato meglio il suo linguaggio ed ora attraverso un'attenta indagine si possono accettare alcune condizioni per un trattamento riabilitativo diretto, se necessario, contemporaneamente all'inserimento nella scuola materna.
Generalmente intorno ai tre anni la logopedista applica metodiche riabilitative allo scopo di migliorere:
- l'artecolazione dei fonemi;
- lo sviluppo del linguaggio (comprensione ed espressione verbale);
- le caratteristiche sonore;
- la coordinazione respiratoria;
- altre funzioni atipiche.
Utilizza piu' canali sensoriali portando quindi il bambino verso una funzione normale.
Il bambino inzia la rieducazione diretta appena manifesta una discreta collaborazione.
Per facilitare l'apprendimento si avvale di strumenti, gioche e sussidi didattici appropriati.

CONTROLLI PERIODICI SEMESTRALI

A partire dai tre anni, ogni sei mesi viene fatto un controllo sull'evoluzione del linguaggio del linguaggio, fino ai 5-6 anni.
In questo periodo, oltre alla valutazione psicolinguistica, si verifica la funzionalita'velo-faringea.
A volte il palato, pur essendo perfettamente ricostruito dal punto di vista strutturale, e' troppo corto o scarsamente mobile.
Si accetta l'eventueale necessita' di un'intervento di completamento, che sara' eseguita solo quando si e' certi che il trattamento rieducativo attuato non e' stato sufficienti per il raggingimento di una normale fonazione.
Nel momento piu' adeguato i familiari saranno indirizzati al centro di rieducazione piu' vicino alla zona di residenza per iniziare un rapporto di conoscenza e fiducia con il bambino e allo scopo di attuare un trattamento logopedico individualizzato.